Lampada Navicula

La lampada Navicula a prima vista sorprende per le sue forme originali ma sono anche le sue dimensioni a lasciare di stucco: sono grandissime, occupano quasi un’intera stanza, è il dettaglio che ci piace più di tutti.

È un’idea di David Trubridge che ha voluto ispirarsi a forme organiche e in particolare ad un microorganismo che fluttua nelle acque degli oceani. La sua forma ha dato vita al progetto di questa lampada che ne riproduce la silhouette.

Lo fa però, molto ironicamente, ingigantendone le dimensioni: da microorganismo a lampada dalle misure allargate fino ad occupare un intero ambiente a cui contribuisce con la sua linea elegante ma anche con la sua funzione illuminante.

Navicula è realizzata con fasce di bambù, leggerissime e facili da piegare per riprodurre linee quasi a foglia. Ogni lampada è da montare, per essere assemblata direttamente sul posto. Sono tre le dimensioni disponibili anche se, come già detto, noi preferiamo senza dubbio la più grande di tutte.

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Lampada Fold effetto origami

Il nome Fold rivela già moltissimo ma è solo guardando questa lampada che ci rendiamo conto di quanto l’ispirazione dall’origami sia stata efficace. L’idea di questa particolarissima lampada a sospensione viene proprio dalla lavorazione della carta a pieghette per creare oggetti e forme tridimensionali. Ma con qualche differenza.

Prima di tutto nella funzione, ovviamente, perché si tratta di un elemento d’arredo e di illuminazione e non solo di un accessorio decorativo. E in secondo luogo nella scelta del materiale: non carta ma fibre di lana.

La particolare lavorazione della materia qui crea un pattern geometrico che si ripete e assume forme tondeggianti a sottolineare l’armonia della forma e la precisione quasi matematica del disegno che si crea.

Il risultato è un paralume del tutto insolito, che somiglia più ad un parasole. Da un altro canto le geometrie sono diventate nell’ultimo periodo un elemento centrale dell’interior design e dunque questa lampada si rivela anche molto trendy.

L’idea era quella di creare un accessorio minimalista che fosse anche molto contemporaneo scegliendo tecniche antiche, materiali tradizionali e lavorazioni a cavallo tra manualità artigianale e concezione moderna. È disponibile in tre varianti di colore tra cui scegliere.

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Crystal Bulb, la lampada a bulbo di cristallo

Una lampadina a bulbo è quanto di più tradizionale associamo all’idea di illuminazione ma quella semplice forma diventa oggi spunto per una creazione design. Ispirandosi proprio alla lampadina a bulbo, Lee Broom ha ideato la sua lampada Crystal Bulb.

È la perfetta sintesi tra la lampadina nuda e il lampadario di cristallo perché è proprio questo il materiale in cui si declina questa lampada che del bulbo conserva la forma ma non più la dimensione.

Quel che era una quotidiana e banalissima lampadina diventa un complemento d’arredo ricercato, con un deciso afflato contemporaneo ma anche un certo gusto per la tradizione che si ritrova nel supporto cromato e nella lavorazione del cristallo satinato e inciso.

La lavorazione artigianale e l’attenzione ai dettagli fanno di questa creazione un pezzo davvero speciale, specialmente nell’esecuzione del pregiato cristallo tagliato a mano e ispirato a bicchieri e decanter di una volta.

L’insieme risulta elegantissimo ma molto moderno e i modelli disponinili sono diversi, a soffitto, pendenti oppure a parete, a seconda di preferenze e spazi a disposizione. I supporti sono disponibili in ottone spazzolato o argento lucido e i bulbi possono essere sia trasparenti che satinati.

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Lampada Trapeze ispirata al circo

L’ispirazione per la lampada Trapeze, come lascia intuire il suo nome, viene proprio dal mondo del circo. L’idea è del designer tedesco Jette Scheib che ha scelto l’attrezzo circense per creare forme e volumi della sua nuova lampada.

Il modello a sospensione nasce proprio da questa ispirazione tanto particolare quanto feconda. Il risultato è leggero, aereo, pieno di grazia e con la possibilità di mutare la combinazione degli elementi per cambiare forma della lampada e orientamento della fonte luminosa.

L’oggetto si può utilizzare singolarmente oppure connettendo diverse lampade per costruire un sistema luminoso più articolato combinando anche differenti angolazioni della luce e dunque creando un’atmosfera molto originale.

D’altronde lo abbiamo visto tutti almeno una volta nella vita cosa sono capaci di fare i tapezisti al circo, non solo volteggiando sul proprio trapezio ma anche combinando figure ardite con altri trapezisti.

Con questa idea in mente il designer ha immaginato questo progetto luminoso destinato a pendere dai nostri soffitti. Per i materiali ha scelto il metallo ispirandosi alle macchine industriali degli anni Venti.

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Lampadario Above

Louis Poulsen presenta la nuova serie di lampade a sospensione Above che con il loro nome già svelano la loro natura. Si tratta di una linea di lampadari dalla forma ricercata ma essenziale il cui processo di produzione è stato condiviso con un video.

La lampada è realizzata in alluminio utilizzando una speciale tecnica che consente di lavorare questo materiale in forme organiche. Il risultato è una silhouette conica dai tratti minimalisti ed elegantissimi.

La parte superiore è aperta e sospesa tramite un archetto e ciò consente alla luce di trovare una via di diffusione anche in alto oltre che attraverso il paralume, in basso. Il risultato è un’atmosfera insolita creata nell’ambiente dalla doppia diffusione luminosa.

La forma della lampada arreda inoltre anche quando è spenta diventando un piacevole pezzo scultoreo dal sapore scandinavo come le tendenze contemporanee suggeriscono. Quattro le dimensioni disponibili e bicolor l’opzione cromatica: l’interno è bianco mentre l’esterno si può personalizzare in varie tinte.

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Lampada Capella di Vonn

Capella è la nuova collezione di lampade ideate da Vonn che ha scelto di puntare sul minimalismo estremo e sulla forma aggraziata dei cerchi per le sue strutture luminose pendenti. L’ispirazione viene dai corpi celesti in moto nello spazio.

Le costruzioni sono leggerissime sia alla vista che nel peso e possono essere appese creando strutture anche abbastanza articolate. Oppure, ed è come le preferiamo noi, si possono usare nella loro semplicità più pura, come unico punto luce focale dell’ambiente.

La collezione comprende diverse opzioni, dagli anelli da appendere a soffitto, sia in verticale che in orizzontale, fino a veri e propri chandelier che richiamano stutture più tradizionali. Ma c’è spazio anche per modelli da parete.

Le fonti luminose sono a led, circolari, senza giunture. Questa luce che si irradia in forma circolare richiama subito il sole e le stelle, il bagliore dei pianeti, la luminosità di una luna. Tramite un controllo wi-fi è possibile selezionare temperatura e colore della luce, regolando in modo distinto le diverse luci del medesimo lampadario.

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Lampade Pod ispirate alla natura

Si ispirano esplicitamente alla natura le nuove lampade Pod ideate da Chris Poehlmann per CP lighting. Sono essenziali nelle forme ma anche organiche, sinuose, uniche come possono esserlo le forme naturali.

Con un unico oggetto possiamo dare carattere anche alla più essenziale delle stanze e una lampada in genere si presta bene a questo compito, riuscendo nell’impresa di stravolgere lo stile di un ambiente con un unico tocco.

Indubbiamente queste lampade ne sono capaci grazie ad un aspetto che cattura immediatamente lo sguardo. Sono interessanti, originali, dall’estetica particolarissima. Combinano materiali inaspettati come elementi soffiati a mano da vetro riciclato e alluminio con finitura in ottone anticato.

Il paralume è l’elemento più interessante per gli effetti luminosi che è in grado di garantire ma anche i rami che creano il supporto, e ricordano alberi o viti, sono decisamente particolari e accattivanti. Due i modelli, da tavolo o a sospensione.

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Lampade Ruche by Plumen a stampa 3D

La stampa 3D è ormai entrata di diritto tra i metodi di produzione più frequentati dal design e oggi scopriamo come nascono le lampade Ruche di Plumen. Si tratta di lampade a sospensione dal fascino contemporaneo perché realizzate proprio con l’ausilio della stampa 3D.

Il modello sviluppato al computer è stato poi riprodotto con le stampanti 3D di ultima generazione che consentono di ottenere oggetti perfetti, dalle forme impeccabili e dalla qualità estetica senza precedenti.

Ispirandosi alla natura, il modello da cui sono nate queste lampade simulano onde e movimenti rotatori che creano effetti visivi bellissimi, sia quando sono spente che quando sono accese e dunque irradiano la luce in modi del tutto inattesi.

Ricordano le foglie, i rami, lo sbocciare di un fiore ma anche il movimento dell’acqua, insomma l’ispirazione di partenza è del tutto naturale ma poi ci pensa la tecnologia. Il bulbo è appena visibile dall’esterno perché il paralume, pur essendo traforato, lascia trasparire solo la luce.

Le lampade sono realizzate in PLA biodegradabile o in materiali riciclati e sono prodotte solo su richiesta anziché industrialmente in massa, dunque si minimizza anche l’impatto ambientale di un oggetto che punta molto sulla sostenibilità.

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Deneb Drop Pendant nei colori Pantone

Pantone è ovunque, lancia le tendenze colore nella moda come nell’arredo e nell’architettura e qualche accessorio se ne serve in maniera esplicita come il nuovo lampadario ultra-minimalista di cui parliamo oggi. Si chiama Deneb Drop Pendant.

L’intera lampada è tanto essenziale da ridursi praticamente ad un bulbo su un portalampada, che però è abbastanza grande nelle dimensioni e si dipinge con una delle moltissime tonalità tratte dalla palette Pantone.

Il colore, insieme a nome e codice, si appropriano dell’intera struttura, con l’esclusione della lampadina vera e propria. Così si sposa la palette di Pantone allo stile minimalista, contemporaneo e un po’ scultoreo tipico del design di sapore scandinavo.

La semplicità è tutto: acciaio, alluminio e un cavo ricoperto in tessuto sono gli elementi chiave di un elemento di arredo essenziale ma accattivante, capace di dare un tocco originale – e di colore – ad un ambiente che evita il chiasso ma non rinuncia allo stile.

I colori disponibili per il momento sono sei e si chiamano Cardinal, Sargasso Sea, Forest Biome, Pewter, Black Beauty e Brilliant White.

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Lampade Brixton Spot

Il nome è Brixton Spot, la firma la mette James Bartlett, all’ispirazione pensano le architetture vittoriane londinesi: ecco la nuova linea di lampade a sospensione che ci conquista con un fascino contemporaneo ma uno spirito d’altri tempi.

L’idea era quella di mettere al servizio del design moderno e di una funzionalità precisa – l’illuminazione – spunti creativi provenienti da un passato glorioso, quello vittoriano. Gli elementi estetici di quello stile vengono presi a prestito per la costruzione delle forme di questi lampadari.

Al centro della scena ci sono in particolare le linee ottagonali ispirati alle torrette delle residenze vittoriane. Rivisitate attraverso una sensibilità moderna e messe al servizio dell’illuminazione di interni, questi elementi mutano senso.

Ogni lampada risulta contemporanea e originale, con un tocco industrial che piace molto al design odierno. Sono declinate in alluminio lucidato in vari colori, dal bianco lucido al rame anodizzato passando per la grafite. Le lunghezze sono tre, da 11, 20 e 50 centimetri. I modelli includono soprattutto lampade a sspensione ma sono disponibili anche lampade da parete.