Le frizzanti lampade di Fizi

Il nome Fizi ricorda da vicino nel suono l’effetto frizzante che queste lampade richiamano con la loro finitura. Sembano piene di bollicine ed era proprio questa l’idea di Studio Articolo, studio di design con base in Australia.

I designer hanno voluto giocare con forme minimaliste e un effetto effervescente che dona movimento e dinamismo al vetro, il materiale principale di queste proposte declinate in diverse forme e modelli.

Tutti i paralumi in vetro, quale che sia la forma e la dimensione, hanno questo effetto bollicine che crea interessanti riverberi luminosi pur senza diminuire la diffusione della luce. Il risultato è quasi un effetto gioiello mentre la luce attraversa le bollicine e si irradia tutto intorno.

Le opzioni tra cui scegliere sono tantissime e si va dalla forma sferica a quella allungata e rettangolare su strutture di sostegno che possono essere in ottone, bronzo o marmo. La qualità è sempre artigianale e ogni lampada richiede fino a 12 mesi di lavoro.

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Light design: arredare con la luce

Quando arrediamo la casa scegliamo con cura il colore delle pareti, i mobili e gli accessori giusti, i tessili e ogni altro dettaglio decorativo, ma sappiamo anche che uno degli elementi chiave per rendere una casa davvero tale è la luce. Perché si può arredare con la luce.

L’illuminazione da interni personalizza un ambiente e scegliere le lampade giuste diventa un momento cruciale per dare carattere alla casa, creare lo stile che meglio si adatta all’arredo che preferiamo, soddisfare tutte le nostre esigenze di illuminazione a seconda della stanza e dell’atmosfera che vogliamo ottenere.

Le scelte sono infinite e il sito Lampade.it ne propone una vastissima selezione ma visto che non è sempre facile districarsi tra le molte proposte a tema chiarimamoci prima le idee: cosa vogliamo ottenere e come trovare le soluzioni più giuste per noi e per la casa dei nostri desideri?

Il light design è una vera e propria branca dell’arredamento da interni perché il tocco luminoso non è mai secondario ma parte integrante di ogni stanza. Ecco alcuni consigli su come scegliere bene e costruire le atmosfere perfette. Poi non vi resterà che trovare lo stile che più vi piace.

Con la luce possiamo fare apparire più grandi ambienti piccoli, dare un’atmosfera accogliente al salotto, creare lo spazio relax perfetto in camera da letto e gestire la luminosità ottimale per lavorare o studiare. Qualche trucco ci aiuterà.

Le luci a led sono la scelta migliore per risparmiare e nel contempo sfruttare la tecnologia più moderna. Questo tipo di fonte luminosa si può infatti regolare a piacimento e consente di scegliere anche tra colorazioni fredde o calde adattandosi ad ogni esigenza. E se si vuole giocare un po’ si può optare persino per una lampada a luce colorata.

Per la cucina tre sono i punti essenziali su cui concentrarsi: il ripiano di lavoro e il tavolo da pranzo con un’illuminazione dedicata a cui aggiungere una una fonte luminosa diffusa che illumini tutto l’ambiente. Per questo sarà utile scegliere un lampadario di dimensioni adatte alla metratura della stanza e punti luce più concentrati per gli spazi più specifici.

Se in una stanza ci sono più punti di illuminazione – da terra, da parete, a soffitto – avrete la possibilità di modulare la luce e scegliere di volta in volta quella più adatta alla situazione. In salotto per esempio potete optare per un lampadario classico che illumini tutta la stanza e diverse lampade da terra e da tavolo per creare atmosfera intorno all’area del divano e garantire la luce giusta nell’angolo studio.

La luce può essere sfruttata anche per illuminare e valorizzare angoli di casa solitamente bui e trascurati, come un sottoscala. Posizionando un paio di faretti ben orientati anche l’angolo meno significativo può diventare un valore aggiunto inaspettato.

Infine, visto che la tecnologia moderna lo consente, preferite sempre la possibilità di regolare l’intensità di ogni fonte luminosa in modo da poter modulare la luce e modificare a piacimento il risultato finale, non solo in base all’ambiente ma anche al momento della giornata.

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Collezione Alquimia di Ewe Studio

Con un nome così l’ispirazione di questa collezione si intuisce immediatamente e non ci si sbaglia: si chiama Alquimia, la firma il collettivo Ewe Studio e si ispira al fuoco utilizzato dagli alchimisti per modificare la natura di diversi materiali.

Della collezione fanno parte lampade, naturalmente, ma anche altri complementi d’arredo che sembrano scatutire dalla lava e dal fuoco. Non c’è pezzo che possa dirsi poco originale o incapace di attirare sguardi e curiosità.

Il pezzo forte è indubbiamente il tavolo da pranzo Humo, grande e solido, in acciaio brunito e un unico blocco di marmo messicano Orizaba da 300 chili a fare da controparte al sostegno in metallo. Per il ripiano si è scelta la quercia bianca scurita a mano. Il risultato è incredibile.

Lo stesso legno è stato scelto per la struttura della sedia Ceniza con tre gambe e uno schienale che sembra un tridente. Per assemblarla è stata utilizzata l’antica tecnica nota come Espiga Vista. La seduta è rivestita in pelle.

E le luci? Sembrano lava viva e ogni elemento è modellato a mano proprio utilizzando la pietra vulcanica che insieme al vetro ambrato e alla fonte luminosa interna ricordano la viva essenza del fuoco. Le lampade si possono usare a soffitto, a parete o da terra.

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Lampade Helia in cemento

Helia nasce dalla creatività di Dror Kaspi e Ardoma Studio, firma del particolarissimo progetto di questa lampada. La sua particolarità sta proprio nella scelta del pattern geometrico, ispirato alla forma dei semi di girasole, tutti vicini, tutti insieme.

Si tratta in fondo di una versione estesa della spirale di Fibonacci e la sua aria scultorea è al tempo stesso rigorosa ma anche leggera, elegante, svelta e piacevolissima per lo sguardo. E basta accendere la luce per creare un altro sorprendente effetto visivo.

Grazie alla silhouette della lampada e alla sua costruzione, la luce crea un gioco di effetti particolarissimi sia sulla lampada stessa che sulle pareti dell’ambiente. Ma le sorprese non sono ancora finite, l’ultima la riserviamo per la fine.

La lampada, che si declina in diverse varianti, è realizzata completamente in cemento, un materiale che il design sta scoprendo di recente sempre più creando oggetti di valore e molto particolari. Le opzioni tra cui scegliere riguardo ai modelli vanno dalla lampada da tavolo a quella sospesa, dalla variante da terra a quella da parete.

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Collezione Ninho, i mobili con la pelliccia

Ninho in portoghese significa nido e proprio a questa idea si è ispirato Cristian Mohaded che ha immaginato questa insolita collezione pelosa. Sì, perché ogni pezzo della linea è rivestito in pelliccia. Rigorosamente sintetica, s’intende.

La collezione è proposta in edizione limitata e d’altronde è evidente che non piacerà a tutti essendo tanto particolare e insolita. Comprende lampade da tavolo e coffee table, cioè i complementi d’arredo chiave di ogni salotto.

Per creare questi pezzi, il designer si è servito di materiale di recupero da una fabbrica di tappeti dunque si è puntato anche su un aspetto ecologico della produzione che ricicla materia di scarto. La parte esterna è flessibile per adattarsi alle forme delle strutture ma anche molto soffice al tocco.

La struttura della lampada e del tavolino è in metallo ma gli elementi costruttivi risultano quasi del tutto nascosti, eccezion fatta per le gambe dei tavolini, il paralume sferico della lampada e i ripiani a forma di disco lucido.

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Lampada JAL di Mos Design

Si chiama JAL la nuova lampada immaginata da MOS Design e trasformata in qualcosa di originale e diverso. Non è un caso se il nome è un acronimo per le parole Just Another Lamp ma non si tratta affatto di un’altra lampada come tante.

Certo, mantiene la sua funzione primaria eppure diventa anche qualcosa di più, di diverso, di nuovo. La lampada infatti si costruisce scegliendo come posizionare la fonte luminosa e che aspetto si desidera che abbia.

Il doppio cono della struttura che funge da paralume e da supporto insieme offre sia la base d’appoggio che uno spazio contenitore. Per esempio sulla scrivania di lavoro la lampada può contenere penne e matite mentre sul tavolino in salotto può accogliere apribottiglie e tappo del vino appena stappato per celebrare una serata speciale.

La parte sottostante può accogliere anche una piccola piantina da scaldare con la lampadina che offre anche l’ovvia funzione di illuminazione, la prima e più scontata che ci aspettiamo da una lampada. Ma come già detto questa lampada è tutto meno scontata.

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Lampade a stampa 3D di Gantri

Gantri mette a frutto l’esperienza della stampa 3D e crea una bellissima collezione di lampade da tavolo. A firmare le forme essenziali ma accattivanti delle lampade è la mano di Chris Granneberg che ha voluto rendere la linea molto variegata ma accomunata da uno stile unico.

Uno dei modelli che preferiamo si chiama Balloon e richiama nelle forme le lanterne cinesi tradizionali, pur rivisitandone i materiali. Tutte le altre lampade conservano comunque un fascino peculiare, che optino per linee essenziali o che scelgano qualche originalità.

Hanno un sapore scultoreo pur essendo tanto semplici nelle linee e nella loro esecuzione, che per l’appunto si serve di modelli sviluppati al computer e poi stampati secondo la tecnologia 3D che il design sta sperimentando ormai da anni con successo e risultati interessanti.

Ogni pezzo tuttavia è rifinito a mano da artigiani che ne perfezionano i dettagli donando alla singola creazione un tocco decisamente lussuoso e curatissimo in ogni particolare. Ce ne innamoriamo subito ma non sapremmo quale scegliere tra le tante. Scopritele in gallery.

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Lampade Pod ispirate alla natura

Si ispirano esplicitamente alla natura le nuove lampade Pod ideate da Chris Poehlmann per CP lighting. Sono essenziali nelle forme ma anche organiche, sinuose, uniche come possono esserlo le forme naturali.

Con un unico oggetto possiamo dare carattere anche alla più essenziale delle stanze e una lampada in genere si presta bene a questo compito, riuscendo nell’impresa di stravolgere lo stile di un ambiente con un unico tocco.

Indubbiamente queste lampade ne sono capaci grazie ad un aspetto che cattura immediatamente lo sguardo. Sono interessanti, originali, dall’estetica particolarissima. Combinano materiali inaspettati come elementi soffiati a mano da vetro riciclato e alluminio con finitura in ottone anticato.

Il paralume è l’elemento più interessante per gli effetti luminosi che è in grado di garantire ma anche i rami che creano il supporto, e ricordano alberi o viti, sono decisamente particolari e accattivanti. Due i modelli, da tavolo o a sospensione.

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Lampade DCW editions Paris

La nuova collezione di lampade di DCW editions Paris è sorprendente, piena di proposte differenti ma tutte di grande effetto. Le serie che ne fanno parte sono tantissime, pensate per gli spazi più diversi, dalle case con un tocco vintage agli uffici più minimalisti passando per ambienti classici o moderni, con un tocco industrial o uno spirito shabby.

Ce n’è dunque davvero per tutti i gusti. A firmarne le linee sono designer e architetti di primo piano che mettono al servizio dell’illuminazione la loro creatività. Bertrand Balas firma per esempio la serie Here Comes the Sun addirittura nel 1970, oggi la sua linea viene riproposta rispettandone tutta l’originalità.

Le nostre preferite però restano Les Acrobates de Gras, piene di movimento e colore proprio come lascia intendere il loro nome ispirato al mondo circense. Sono in metallo, stabili ma flessibili, perfettamente orientabili a piacere per adattarsi ad ogni spazio e a tutte le esigenze.

Si fanno notare anche le luci In The Tube immaginate dall’architetto Dominique Perrault e dal designer Gaelle Lauriot-Prevost. Sono originali e solide, praticamente senza tempo sia per per lo stile che per la robustezza che presentano e le rende indistruttibili. Tutte le proposte citate e molte altre sono visibili in gallery.

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Lampada Binaer a energia solare

È Patricia Alambiaga a firmare il progetto della lampada solare Binaer che ha un aspetto tanto giocoso e divertente. Sembra una scatola, un cestino, un oggetto che poco ha a che fare con la luce eppure è una lampada da tavolo portatile che si può spostare a piacimento e anche appendere ad un supporto.

Davvero inaspettata, originale, minimalista nell’aspetto ma di gran carattere. È semplice nelle linee così come nell’uso perché si può trasportare con leggerezza, spostare di stanza in stanza, utilizzare persino all’aperto e appendere praticamente ovunque.

Le sue maniglie fungono da manico per il trasporto, gancio per appendere la lampada o sostegno per appoggiarla ad un ripiano, su un tavolo o a terra. Perfetta come luce di emergenza, è anche capace di arredare con stile.

Si può utilizzare anche outdoor quindi diventa un perfetto alleato per le serate in giardino o in campeggio. Ed essendo a funzionamento solare si può usare davvero ovunque senza fili e senza impicci.