Le frizzanti lampade di Fizi

Il nome Fizi ricorda da vicino nel suono l’effetto frizzante che queste lampade richiamano con la loro finitura. Sembano piene di bollicine ed era proprio questa l’idea di Studio Articolo, studio di design con base in Australia.

I designer hanno voluto giocare con forme minimaliste e un effetto effervescente che dona movimento e dinamismo al vetro, il materiale principale di queste proposte declinate in diverse forme e modelli.

Tutti i paralumi in vetro, quale che sia la forma e la dimensione, hanno questo effetto bollicine che crea interessanti riverberi luminosi pur senza diminuire la diffusione della luce. Il risultato è quasi un effetto gioiello mentre la luce attraversa le bollicine e si irradia tutto intorno.

Le opzioni tra cui scegliere sono tantissime e si va dalla forma sferica a quella allungata e rettangolare su strutture di sostegno che possono essere in ottone, bronzo o marmo. La qualità è sempre artigianale e ogni lampada richiede fino a 12 mesi di lavoro.

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Lampada Navicula

La lampada Navicula a prima vista sorprende per le sue forme originali ma sono anche le sue dimensioni a lasciare di stucco: sono grandissime, occupano quasi un’intera stanza, è il dettaglio che ci piace più di tutti.

È un’idea di David Trubridge che ha voluto ispirarsi a forme organiche e in particolare ad un microorganismo che fluttua nelle acque degli oceani. La sua forma ha dato vita al progetto di questa lampada che ne riproduce la silhouette.

Lo fa però, molto ironicamente, ingigantendone le dimensioni: da microorganismo a lampada dalle misure allargate fino ad occupare un intero ambiente a cui contribuisce con la sua linea elegante ma anche con la sua funzione illuminante.

Navicula è realizzata con fasce di bambù, leggerissime e facili da piegare per riprodurre linee quasi a foglia. Ogni lampada è da montare, per essere assemblata direttamente sul posto. Sono tre le dimensioni disponibili anche se, come già detto, noi preferiamo senza dubbio la più grande di tutte.

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Lampada Fold effetto origami

Il nome Fold rivela già moltissimo ma è solo guardando questa lampada che ci rendiamo conto di quanto l’ispirazione dall’origami sia stata efficace. L’idea di questa particolarissima lampada a sospensione viene proprio dalla lavorazione della carta a pieghette per creare oggetti e forme tridimensionali. Ma con qualche differenza.

Prima di tutto nella funzione, ovviamente, perché si tratta di un elemento d’arredo e di illuminazione e non solo di un accessorio decorativo. E in secondo luogo nella scelta del materiale: non carta ma fibre di lana.

La particolare lavorazione della materia qui crea un pattern geometrico che si ripete e assume forme tondeggianti a sottolineare l’armonia della forma e la precisione quasi matematica del disegno che si crea.

Il risultato è un paralume del tutto insolito, che somiglia più ad un parasole. Da un altro canto le geometrie sono diventate nell’ultimo periodo un elemento centrale dell’interior design e dunque questa lampada si rivela anche molto trendy.

L’idea era quella di creare un accessorio minimalista che fosse anche molto contemporaneo scegliendo tecniche antiche, materiali tradizionali e lavorazioni a cavallo tra manualità artigianale e concezione moderna. È disponibile in tre varianti di colore tra cui scegliere.

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Light design: arredare con la luce

Quando arrediamo la casa scegliamo con cura il colore delle pareti, i mobili e gli accessori giusti, i tessili e ogni altro dettaglio decorativo, ma sappiamo anche che uno degli elementi chiave per rendere una casa davvero tale è la luce. Perché si può arredare con la luce.

L’illuminazione da interni personalizza un ambiente e scegliere le lampade giuste diventa un momento cruciale per dare carattere alla casa, creare lo stile che meglio si adatta all’arredo che preferiamo, soddisfare tutte le nostre esigenze di illuminazione a seconda della stanza e dell’atmosfera che vogliamo ottenere.

Le scelte sono infinite e il sito Lampade.it ne propone una vastissima selezione ma visto che non è sempre facile districarsi tra le molte proposte a tema chiarimamoci prima le idee: cosa vogliamo ottenere e come trovare le soluzioni più giuste per noi e per la casa dei nostri desideri?

Il light design è una vera e propria branca dell’arredamento da interni perché il tocco luminoso non è mai secondario ma parte integrante di ogni stanza. Ecco alcuni consigli su come scegliere bene e costruire le atmosfere perfette. Poi non vi resterà che trovare lo stile che più vi piace.

Con la luce possiamo fare apparire più grandi ambienti piccoli, dare un’atmosfera accogliente al salotto, creare lo spazio relax perfetto in camera da letto e gestire la luminosità ottimale per lavorare o studiare. Qualche trucco ci aiuterà.

Le luci a led sono la scelta migliore per risparmiare e nel contempo sfruttare la tecnologia più moderna. Questo tipo di fonte luminosa si può infatti regolare a piacimento e consente di scegliere anche tra colorazioni fredde o calde adattandosi ad ogni esigenza. E se si vuole giocare un po’ si può optare persino per una lampada a luce colorata.

Per la cucina tre sono i punti essenziali su cui concentrarsi: il ripiano di lavoro e il tavolo da pranzo con un’illuminazione dedicata a cui aggiungere una una fonte luminosa diffusa che illumini tutto l’ambiente. Per questo sarà utile scegliere un lampadario di dimensioni adatte alla metratura della stanza e punti luce più concentrati per gli spazi più specifici.

Se in una stanza ci sono più punti di illuminazione – da terra, da parete, a soffitto – avrete la possibilità di modulare la luce e scegliere di volta in volta quella più adatta alla situazione. In salotto per esempio potete optare per un lampadario classico che illumini tutta la stanza e diverse lampade da terra e da tavolo per creare atmosfera intorno all’area del divano e garantire la luce giusta nell’angolo studio.

La luce può essere sfruttata anche per illuminare e valorizzare angoli di casa solitamente bui e trascurati, come un sottoscala. Posizionando un paio di faretti ben orientati anche l’angolo meno significativo può diventare un valore aggiunto inaspettato.

Infine, visto che la tecnologia moderna lo consente, preferite sempre la possibilità di regolare l’intensità di ogni fonte luminosa in modo da poter modulare la luce e modificare a piacimento il risultato finale, non solo in base all’ambiente ma anche al momento della giornata.

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Collezione Alquimia di Ewe Studio

Con un nome così l’ispirazione di questa collezione si intuisce immediatamente e non ci si sbaglia: si chiama Alquimia, la firma il collettivo Ewe Studio e si ispira al fuoco utilizzato dagli alchimisti per modificare la natura di diversi materiali.

Della collezione fanno parte lampade, naturalmente, ma anche altri complementi d’arredo che sembrano scatutire dalla lava e dal fuoco. Non c’è pezzo che possa dirsi poco originale o incapace di attirare sguardi e curiosità.

Il pezzo forte è indubbiamente il tavolo da pranzo Humo, grande e solido, in acciaio brunito e un unico blocco di marmo messicano Orizaba da 300 chili a fare da controparte al sostegno in metallo. Per il ripiano si è scelta la quercia bianca scurita a mano. Il risultato è incredibile.

Lo stesso legno è stato scelto per la struttura della sedia Ceniza con tre gambe e uno schienale che sembra un tridente. Per assemblarla è stata utilizzata l’antica tecnica nota come Espiga Vista. La seduta è rivestita in pelle.

E le luci? Sembrano lava viva e ogni elemento è modellato a mano proprio utilizzando la pietra vulcanica che insieme al vetro ambrato e alla fonte luminosa interna ricordano la viva essenza del fuoco. Le lampade si possono usare a soffitto, a parete o da terra.

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Crystal Bulb, la lampada a bulbo di cristallo

Una lampadina a bulbo è quanto di più tradizionale associamo all’idea di illuminazione ma quella semplice forma diventa oggi spunto per una creazione design. Ispirandosi proprio alla lampadina a bulbo, Lee Broom ha ideato la sua lampada Crystal Bulb.

È la perfetta sintesi tra la lampadina nuda e il lampadario di cristallo perché è proprio questo il materiale in cui si declina questa lampada che del bulbo conserva la forma ma non più la dimensione.

Quel che era una quotidiana e banalissima lampadina diventa un complemento d’arredo ricercato, con un deciso afflato contemporaneo ma anche un certo gusto per la tradizione che si ritrova nel supporto cromato e nella lavorazione del cristallo satinato e inciso.

La lavorazione artigianale e l’attenzione ai dettagli fanno di questa creazione un pezzo davvero speciale, specialmente nell’esecuzione del pregiato cristallo tagliato a mano e ispirato a bicchieri e decanter di una volta.

L’insieme risulta elegantissimo ma molto moderno e i modelli disponinili sono diversi, a soffitto, pendenti oppure a parete, a seconda di preferenze e spazi a disposizione. I supporti sono disponibili in ottone spazzolato o argento lucido e i bulbi possono essere sia trasparenti che satinati.

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Lampada Trapeze ispirata al circo

L’ispirazione per la lampada Trapeze, come lascia intuire il suo nome, viene proprio dal mondo del circo. L’idea è del designer tedesco Jette Scheib che ha scelto l’attrezzo circense per creare forme e volumi della sua nuova lampada.

Il modello a sospensione nasce proprio da questa ispirazione tanto particolare quanto feconda. Il risultato è leggero, aereo, pieno di grazia e con la possibilità di mutare la combinazione degli elementi per cambiare forma della lampada e orientamento della fonte luminosa.

L’oggetto si può utilizzare singolarmente oppure connettendo diverse lampade per costruire un sistema luminoso più articolato combinando anche differenti angolazioni della luce e dunque creando un’atmosfera molto originale.

D’altronde lo abbiamo visto tutti almeno una volta nella vita cosa sono capaci di fare i tapezisti al circo, non solo volteggiando sul proprio trapezio ma anche combinando figure ardite con altri trapezisti.

Con questa idea in mente il designer ha immaginato questo progetto luminoso destinato a pendere dai nostri soffitti. Per i materiali ha scelto il metallo ispirandosi alle macchine industriali degli anni Venti.

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Lampade Helia in cemento

Helia nasce dalla creatività di Dror Kaspi e Ardoma Studio, firma del particolarissimo progetto di questa lampada. La sua particolarità sta proprio nella scelta del pattern geometrico, ispirato alla forma dei semi di girasole, tutti vicini, tutti insieme.

Si tratta in fondo di una versione estesa della spirale di Fibonacci e la sua aria scultorea è al tempo stesso rigorosa ma anche leggera, elegante, svelta e piacevolissima per lo sguardo. E basta accendere la luce per creare un altro sorprendente effetto visivo.

Grazie alla silhouette della lampada e alla sua costruzione, la luce crea un gioco di effetti particolarissimi sia sulla lampada stessa che sulle pareti dell’ambiente. Ma le sorprese non sono ancora finite, l’ultima la riserviamo per la fine.

La lampada, che si declina in diverse varianti, è realizzata completamente in cemento, un materiale che il design sta scoprendo di recente sempre più creando oggetti di valore e molto particolari. Le opzioni tra cui scegliere riguardo ai modelli vanno dalla lampada da tavolo a quella sospesa, dalla variante da terra a quella da parete.

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Rolo, la lampada da pelare

Se pensiamo al verbo pelare ci viene in mente più o meno di tutto, sia fisicamente che metaforicamente, ma di sicuro non ci salta in testa l’idea di una lampada. Almeno fino a quando non scopriamo che esiste Rolo.

Rolo è una lampada da pelare come se si sbucciasse una banana, aprendo una parte del suo paralume per favorire una maggiore illuminazione della stanza a seconda del grado di luce che ci serve o preferiamo.

In un’epoca in cui con il tocco della mano o il controllo da remoto possiamo regolare tutti i comandi di una casa, sorprende l’idea di una soluzione completamente manuale. Sorprende favorevolmente, però.

Il design punta spesso sull’interazione diretta per rendere più funzionale ma anche esteticamente più piacevole un complemento d’arredo, che diventa veramente vissuto in prima persona. È proprio il caso di questa particolarissima lampada dall’aria giocosa eppure elegantissima ed essenziale. È un’idea di Smallgran.

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Lampadario Above

Louis Poulsen presenta la nuova serie di lampade a sospensione Above che con il loro nome già svelano la loro natura. Si tratta di una linea di lampadari dalla forma ricercata ma essenziale il cui processo di produzione è stato condiviso con un video.

La lampada è realizzata in alluminio utilizzando una speciale tecnica che consente di lavorare questo materiale in forme organiche. Il risultato è una silhouette conica dai tratti minimalisti ed elegantissimi.

La parte superiore è aperta e sospesa tramite un archetto e ciò consente alla luce di trovare una via di diffusione anche in alto oltre che attraverso il paralume, in basso. Il risultato è un’atmosfera insolita creata nell’ambiente dalla doppia diffusione luminosa.

La forma della lampada arreda inoltre anche quando è spenta diventando un piacevole pezzo scultoreo dal sapore scandinavo come le tendenze contemporanee suggeriscono. Quattro le dimensioni disponibili e bicolor l’opzione cromatica: l’interno è bianco mentre l’esterno si può personalizzare in varie tinte.

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