Roberto Ragazzoni nominato Linceo

Piero Salinari (a sinistra) e Roberto Ragazzoni all’Accademia dei Lincei, dove hanno ricevuto oggi il Premio “Antonio Feltrinelli” 2016 per l’Astronomia

Roberto Ragazzoni, astronomo dell’Istituto nazionale di astrofisica a Padova è stato nominato socio dell’Accademia nazionale dei Lincei per la categoria di Astronomia e applicazioni della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali. La cerimonia di investitura si terrà venerdì 8 novembre, a Roma, presso la sede dell’Accademia a Palazzo Corsini, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

«Sono lusingato da questo riconoscimento che devo a tutti i miei maestri ed ai miei collaboratori, una nomina individuale ma che premia un lavoro di squadra sempre più importante nello sviluppo dell’astronomia del futuro» commenta Ragazzoni.

Già membro dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti in Padova, nonché l’attuale direttore dell’Osservatorio Astronomico Inaf di Padova, Ragazzoni ha contribuito, in oltre vent’anni di carriera, allo sviluppo scientifico e tecnologico dell’Astronomia osservativa sia da terra che dallo spazio. L’invenzione di nuovi tipi di sensori utilizzati oggi nei maggiori osservatori astronomici per compensare la distorsione dell’immagine dovuta alla turbolenza atmosferica – la cosiddetta ottica adattiva – già gli valse, tra i molti riconoscimenti, il Premio Wolfgang Pauli della fondazione Humboldt in Germania nel 2000, e il Premio Feltrinelli per l’Astronomia nel 2016 proprio dalla stessa Accademia dei Lincei.

Attivissimo anche nello sviluppo di telescopi a largo campo sia da terra che dallo spazio è coinvolto in diverse missioni dell’Agenzia spaziale europea.

L’Accademia Nazionale dei Lincei è una delle più antiche e più celebri istituzioni accademiche esistenti. Fondata nel 1603 da Federico Cesi, annovera tra i suoi soci Galileo Galilei, Giovanni Battista Della Porta e d in epoca moderna, Quintino Sella e Vito Volterra. Tra gli attuali soci astronomi Francesco Bertola, Decano degli astronomi dell’Università degli Studi di Padova, e Alvio Renzini, associato all’Inaf patavino.